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Psiche
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La mwbapsiche, in mwbqpsicologia, è l'insieme di mwbgfunzioni mwbwemotive, mwcaaffettive e mwcqrelazionali dell'individuo che esulano dalla sua dimensione corporea e materiale.
L'mwcwetimologia del termine (mwdadal greco antico ψυχή?, psyché, connesso con ψύχω, "respirare, soffiare") si riconduce all'idea del "mwdqsoffio", cioè del respiro vitale; presso i Greci designava l'mwdganima, in quanto originariamente identificata con quel mwdwrespiro.
Contents
• Note
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Descrizione
Metaforicamente la parola mwewpsiche fa riferimento a un'astrazione concettuale, che include al suo interno componenti diverse, quali mwfafacoltà conoscitive, mwfqintellettive e razionali come la mwfgcoscienza, ma anche fattori irrazionali come la dimensione mwfwistintuale e la dimensione del profondo (mwgainconscio) o il concetto filosofico-religioso di mwgqanima. Con il termine mwggmente si identificano invece le sole funzioni superiori cognitive con esclusione della dimensione istintuale e inconscia del profondo.
Le caratteristiche o funzioni psichiche variano da individuo a individuo determinando la sua mwhapersonalità, che a sua volta determina il mwhqcomportamento di mwhgadattamento cioè il proprio modo di reagire/interagire con l'ambiente.
Storia del concetto
In filosofia
Il termine "psiche" (in greco ψυχή, psūkhē) nasce nell'antica poesia greca e mwigOmero la vede come qualcosa che caratterizza ogni singolo individuo e che abbandona il corpo, fuoriuscendo dalla bocca, oppure da una ferita, nel momento della morte. In quanto "soffio vitale", cioè mwiwanemos, è stato poi quasi automatico tradurlo con mwjaanima nella tradizione filosofica posteriore. Il concetto è ripreso da mwjqAristotele e da lui meglio definito e teorizzato come causa della vita, cioè "forma" del corpo.
Nella concezione platonica l'anima "cade " nel corpo dall'iperuranio o mondo delle idee e la conoscenza è dovuta al ricordo, reminiscenza dell'anima di tutte le idee che ha contemplato in quella dimensione metafisica, a-spaziale, a-temporale, puramente spiritualecite-ref-1[1].
A questa anima individuale mwlaPlatone affianca un'anima universale, come già le tradizioni orientali prima di lui come i mwlqVeda, le tradizioni egizia, orfica e pitagorica. Tale anima universale è infusa nel mondo dal Demiurgo che la plasma a partire dai quattro elementi: terra, acqua, aria e fuococite-ref-2[2].
Secondo la concezione neo-platonica, la psiche o anima, di un organismo è più di tutte le sue parti insieme, è un'unità indivisibile e preesistente.
È il concetto di mwoganima mundi ripreso da mwowCampanella per il quale ogni essere vivente è animato e tendente contemporaneamente a un proprio fine e a una meta universalecite-ref-4[4].
Leibniz con il suo concetto di Monade concilia la visione aristotelica di entelechia con quella platonica concependo che tutte le sostanze fossero costituite sia da particelle materiali che immateriali.
Il concetto è riformulato da mwqgCartesio come "mwqwres cogitans" come elemento divino calato nell'uomo, contrapponendola al corpo quale "mwrares extensa" e quindi parte della materia cosmica in generale. Dal mwrqXIX secolo in poi, con la nascita della psicologia, il concetto perde i significati mitici e religiosi, per assumere quello tecnico di "funzione" encefalica.
Il progresso della scienza in direzione riduzionista ha però portato a una diversificazione del concetto di psiche in base al concetto preso in considerazione.
Di volta in volta i vari ambiti culturali ed i vari pensatori hanno definito variamente la mwsapsiche, sottolineando maggiormente uno o più degli aspetti sopra indicati, per cui il termine oggi non è univoco.
Se per gli mwsgantichi greci la mwswpsyché(ψυχή) era l'mwtaanima ed il "respiro vitale", nel corso del tempo col medesimo termine mwtqpsiche ci si è altresì riferiti a tre concetti distinti, a seconda dell'ambito di considerazione:
• psiche come mwuaessenza spirituale, in mwuqambito religioso;
• psiche come mwuwinsieme delle facoltà mentali e conoscitive, in mwvafilosofia;
• psiche come complesso di funzioni non corporee, quale oggetto di studio della mwvgpsicologia.
Contributi alla comprensione della psiche umana sono venute dai vari pensatori e filosofi appartenenti alle mwwafilosofie della vita da mwwqThomas Hobbes a mwwgArthur Schopenhauer, da mwwwFriedrich Nietzsche a mwxaHerbert Spencer ecc... mentre nell'ambito della mwxqletteratura mondiale molti letterati hanno precorso/intuito tali conoscenze all'interno delle loro opere artistiche.
In psicologia
In ambito psicologico diversi sono gli autori che hanno fornito contributi rilevanti.
In mwyqFreud la psiche umana è un’entità complessa costituita da diversi sottosistemi o “luoghi psichici” distinti in conscio, preconscio e inconscio. Tale concezione si arricchisce poi dei concetti di Io, Es e Super-Io per la quale, l’Io o parte conscia della personalità si sviluppa mediando tra le istanze istintive dell’es e quelle morali del Super-Iocite-ref-5[5].
Per mwzwWilliam James padre della psicologia americana l’attività psichica è riconducibile a un “flusso di coscienza”, espressione dell’interazione tra organismo e ambientecite-ref-6[6].
Con mwiaPanikkar, che riprende in un certo senso mwiqAristotele, possiamo tornare ad affermare che la psiche è in certo qual modo tutte le cose, in quanto anima, forma formante delle cose, mwjalogos, mwjqautos, mwjgpneuma, mwjwbios e soprattutto mwkazoè, l’essenza, il flusso eterno delle cosecite-ref-11[11].
Note
cite-note-44. ↑ mwqgTommaso Campanella, mwqwmwraLa città del sole, a cura di L. Firpo, Laterza, Roma-Bari 2008 ISBN 88-420-5330-9
cite-note-66. ↑ mwtwWilliam James, mwuaPrincipi di Psicologia
cite-note-77. ↑ mwvaRoberto Assagioli, mwvqPsicosintesi
cite-note-88. ↑ mwwqCarl Gustav Jung, (1976), mwwgGli Archetipi e l'Inconscio Collettivo, Boringhieri, Torino.
cite-note-99. ↑ mwxgWilhelm Reich, mwxwL’Analisi del Carattere
cite-note-1010. ↑ mwywFritz Perls, (1976), mwzaTeoria e pratica della terapia della Gestalt, Astrolabio Ubaldini, Roma.
cite-note-1111. ↑ mw0aRaimon Panikkar (1985), mw0qIl silenzio di Dio. La risposta del Buddha, Borla, Roma.
Bibliografia
• Assagioli R. (1973), mw1qPrincipi e metodi della psicosintesi terapeutica, Astrolabio Ubaldini, Roma.
• James, W. (1961). mw1wLe varie forme della coscienza religiosa, Bocca, Torino.
• Jung C.G. (1976), mw2qGli Archetipi e l'Inconscio Collettivo, Boringhieri, Torino.
• Panikkar R. (1985), mw2wIl silenzio di Dio. La risposta del Buddha, Borla, Roma.
• Perls F. (1976), mw3qTeoria e pratica della terapia della Gestalt, Astrolabio Ubaldini, Roma.
• Reich W. (1961), mw3wLa funzione dell’orgasmo, Sugarco, Milano.
• mw4qErwin Rohde, mw4gPsiche, culto delle anime e fede nell'immortalità presso i Greci, [1890-94], traduzione di Enzo Codignola, Laterza, 2006.
• Francesco Sarri, mw5aSocrate e la nascita del concetto occidentale di anima, introduzione di Giovanni Reale], Milano, Vita e Pensiero 1997.
Voci correlate
• mw6aAnima
• mw6gFilosofia della mente
• mw7aFunzioni psichiche
• mw7gMente
• mw8aPersonalità
• mw8gPsicoanalisi
• mw9aPsicologia
Altri progetti
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• Wikizionario
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itpsiche, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-filosofiapsiche, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefbritannica-com(EN) psyche, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftreccani-psichePsiche, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.